Chi sono

Elena Lenuta Burca Psicologa

Sono Elena Lenuta Burca, psicologa clinica e della riabilitazione.

Nel mio lavoro accompagno adulti e giovani adulti che vivono difficoltà emotive e relazionali come ansia da separazione, paura dell’abbandono, dipendenza emotiva e forte insicurezza nelle relazioni.

Credo che dietro ogni difficoltà emotiva ci siano esperienze, bisogni e dinamiche relazionali che meritano ascolto e comprensione, non giudizio.

Per questo il mio lavoro si concentra sulla comprensione dei meccanismi emotivi e relazionali che contribuiscono alla sofferenza della persona, aiutandola a sviluppare maggiore stabilità, consapevolezza e autonomia emotiva.

Parallelamente mi occupo anche di psicologia in ambito investigativo e forense.

Il metodo

Il mio approccio integra ascolto clinico ed emotivo, comprensione delle dinamiche relazionali e strumenti pratici di gestione emotiva.

Durante gli incontri lavoro attraverso osservazione degli schemi emotivi ricorrenti, comprensione delle difficoltà relazionali e sviluppo di maggiore consapevolezza emotiva e autonomia nelle relazioni.

Ogni percorso viene costruito in modo personalizzato, nel rispetto della storia, dei tempi e dei bisogni della persona.

Elena Lenuta Burca

Aiuto persone che vivono ansia da separazione e paura dell’abbandono a costruire sicurezza emotiva e relazioni più serene attraverso un percorso psicologico di consapevolezza e strumenti pratici.

Indirizzi e contatti

  • [email protected]

  • +39 351 9912679

  • Via Eleuterio Pagliano 3 Milano - presso Anagramma Psicologi Associati

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Ansia e paura prendono il sopravvento

Quando ansia e paura prendono il sopravvento: tre strategie concrete

June 01, 20262 min read

Ci sono giornate in cui basta poco per sentirsi sopraffatti.
Un messaggio che non arriva, una discussione, una distanza percepita, una sensazione di incertezza nelle relazioni.

In quei momenti il corpo e la mente entrano rapidamente in uno stato di allerta:
i pensieri aumentano,
l’ansia cresce,
si sente il bisogno immediato di rassicurazione o di trovare subito una soluzione.

Quando questo accade, molte persone cercano di “spegnere” immediatamente ciò che provano.
Ma spesso il primo passo utile non è eliminare subito l’ansia, bensì ridurre gradualmente lo stato di allarme emotivo.

Esistono piccoli strumenti pratici che possono aiutare a ritrovare maggiore stabilità nei momenti più difficili.

1. Rallenta il corpo prima dei pensieri

Quando l’ansia aumenta, spesso si prova a ragionare di più:
si cercano spiegazioni,
conferme,
soluzioni immediate.

Ma un corpo in allarme fatica ad ascoltare ragionamenti rassicuranti.

Per questo può essere utile partire dal corpo:

  • rallentare il respiro

  • appoggiare bene i piedi a terra

  • abbassare gradualmente il ritmo

  • interrompere per qualche minuto ciò che sta aumentando l’attivazione

Anche pochi minuti di respirazione più lenta possono aiutare il sistema nervoso a ridurre lo stato di allerta.

2. Interrompi i pensieri catastrofici

Quando si vive ansia relazionale, la mente tende spesso a riempire il vuoto con interpretazioni negative:

  • “Si sta allontanando.”

  • “Ho sbagliato qualcosa.”

  • “Resterò solo/a.”

  • “Andrà tutto male.”

In quei momenti è importante ricordare che un pensiero non è automaticamente una realtà.

Provare a fermarsi e chiedersi:

  • “Ho prove concrete di quello che sto pensando?”

  • “Sto interpretando o sto osservando fatti reali?”

può aiutare a ridurre l’intensità emotiva del momento.

3. Evita di agire impulsivamente sull’ansia

Quando l’ansia diventa intensa, il bisogno di rassicurazione può spingere ad agire subito:
scrivere ripetutamente,
controllare continuamente il telefono,
cercare conferme immediate.

Nel breve momento queste azioni possono calmare temporaneamente.
Ma nel tempo rischiano di aumentare ancora di più la dipendenza dalla rassicurazione esterna.

A volte il passo più difficile, ma anche più utile, è imparare a tollerare alcuni minuti di incertezza senza reagire immediatamente all’ansia.

Questo non significa ignorare ciò che si prova.
Significa iniziare a costruire una maggiore sicurezza emotiva anche nei momenti di distanza, attesa o paura.

Naturalmente questi strumenti non risolvono da soli difficoltà profonde o schemi relazionali che si ripetono da molto tempo.
Ma possono rappresentare un primo passo importante per sentirsi meno sopraffatti e iniziare a gestire con maggiore consapevolezza ciò che accade dentro di sé.

Un percorso psicologico può aiutare a comprendere le dinamiche emotive e relazionali che alimentano l’ansia e sviluppare gradualmente maggiore stabilità e autonomia emotiva.

👉 Se ti riconosci in queste difficoltà, puoi iniziare compilando il test orientativo sull’ansia da separazione e le difficoltà relazionali:
(LINK TEST)

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Elena Lenuta Burca – Psicologa
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